La poetica di Isabella Bai trae la propria linfa vitale dalla natura.

Dopo una proficua formazione artistica alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, sotto la guida di Luigi Veronesi, Emilio Tadini e Walter Valentini e dopo un’intensa attivita’ di decoratrice in Italia e all’estero, è in Australia che ha inizio la sua più  recente ricerca pittorica.  Le fonti d’ispirazione da lei predilette appartengono ad una natura lussureggiante, esotica, pulsante, che l’artista coglie nei suoi tratti antropomorfici o in tutta la sua fragrante sensualità. Lo sguardo appassionato di Isabella si diverte a scomporre alberi e fiori, isolandone alcuni frammenti e regalandoci delle visioni tanto stupefacenti e inattese da travalicare la realtà oggettiva. Recentemente, l’indagine della natura da parte dell’artista si e’ fatta ancora più indiscreta. Partendo dall’osservazione al microscopio di fibre e tessuti vegetali, Isabella Bai arriva ad estrarne - o, potremmo dire, astrarne - l’elemento primario per eccellenza : la cellula. La particolare varietà materica ( sabbia, segatura, tessuti, pietre, paillettes …) e cromatica di questo nuovo corpus di opere incentrate sulla cellula rispecchia la ricchezza della vita e la capacità della natura di rinnovarsi senza sosta, di generare forme sempre diverse e comunque preziose, di incantare il nostro sguardo svelandoci un mondo sospeso tra sogno e realtà.


(M.C.)


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The poetics of Isabella Bai draws its lifeblood from the nature.

After a successful  artistic training at the New Academy of Fine Arts in Milan, under the guidance of Luigi Veronesi, Emilio Tadini  e Walter Valentini and after an intense decorator activity  in Italy and abroad, it was in Australia that she began painting the most recent artistic researches. The sources of ispiration from her favourites belong to a luxuriant, exotic, palpitant nature, which the artist takes in the anthropomorphic features or in all its fragrant sensuality. The passionate gaze of Isabella enjoys to break down trees and flowers, isolating fragments and lifting us with amazing and unexpected visions beyond the objective reality. Recently the investigation of the nature of the artist has become even more intrusive. Starting from the observation of microscopic fibres and plant tissues, Isabella Bai extracts - or, we could say, abstracts - the primary element of excellence :  the cell.  The particular variety of the material (sand, sawdust,textiles, stones, paillettes …) and the colour of this new ‘corpus’ of works focused on the cells reflects the richness of life and nature’s ability to innovate continuously and to generate different and in any case precious shapes, to enchant  our eyes revealing a world between dream and reality.


(M.C.)







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